Visitata il 17 ottobre 2010
Ci risiamo… un’altra fiera interessante ma ben nascosta e adeguatamente imboscata. Il navigatore mi porta a Coazze, ci arrivo, mi aggiro per le vie, per le salite e le discese ma niente, possibile che anche qui (come a Rivarolo) l’abbiano annullata senza dire nulla a nessuno? Eppure sul sito del Comune era confermata… giro e rigiro, scarico un po’ di benzina per il paese, sto per andarmene ma vedo un singore che scende dall’auto e gli chiedo dov’è la fiera, mi dice di tornare indietro, girare di lì, poi di là e poi andare dritto che ci arrivo… eh sì, ammette, non ci sono indicazioni…
Torno indietro, giro di lì poi di là, poi vado diritto e niente… ho capito male… basta! Me ne vado, ma all’improvviso alla mia destra una transenna con divieto di transito mi fa sospettare che quella sia la strada giusta… parcheggio, fa freddo, scendo e seguo quella via, dopo un chilometro niente… ho capito, torno indietro, poi incontro una coppia con i sacchetti pieni di porri… “ma? E la fiera?” “vada dritto, giri a sinistra scenda e poi giri a destra e ci arriva”… grrr… vado dritto, giro a sinistra, scendo e poi giro destra e ci arrivo, ancora cento metri e ci sono… subito un cartello che indica il bagno pubbico a sinsitra, bene, ci vado (a volte necessita anche quello) arrivo in fondo ad una via e non c’è più niente, un ragazzo mi incrocia e gli chiedo… non sa, però dice che alla palestra c’è il bagno. Torno indietro raggiungo la palestra, nessuna indicazione, apro una porticina: una tavolata con commensali stupiti di vedermi, un signore affabile e gentile mi chiede se voglio un po’ di bagna cauda… ringrazio e chiedo dov’è il bagno (anche se non caudo)… qui dietro, dove c’è una porticina… lo raggiungo, ed è anche libero, del resto come si fa a occupare un bagno che non si sa dove sia?
Inizio la visita alla fiera, sì bella, ma la ricerca ossessiva dell’evento mi ha tolto ogni entusiasmo… ma perché non mettono un accidente di indicazione in ogni entrata del paese? Qualcuno allarga le braccia, non sono il solo a lamentarsi. Peccato, davvero peccato, malgrado la gentilezza e il garbo delle persone che incontro, appena finisco il mio lavoro me ne vado. Non ci tornerò, promesso.